IN GIARDINO:

La mattina, quando le foglie sono ancora bagnate di rugiada, si dà lo zolfo in polvere ai rosai per prevenire il mal bianco e vari altri mali delle rose.

Fino a quando non incominciano ad aprirsi i primi boccioli, ogni 10 giorni e specialmente dopo grandinate o forti venti, in giornate serene e senza vento si irrorano i rosai con la poltiglia bordolese, in quantità di 20 grammi di soluzione già pronta oppure miscelando 10 gr.+10 gr. di solfato di rame e calce idrata in un litro di acqua.

Questa soluzione è ottimale anche per le prime protezioni anti fungine su molte altre piante ornamentali che necessitano di tali interventi preventivi.

Sulle aiuole in cui sono piantati, o vi devono essere piantati i bulbi spargere del concime chimico.

Se non si temono più gelate si portano i vasi all’esterno, però, almeno per la prima settimana, si pongono all’ombra o in ombra parziale, specialmente ciclamini e primole  e le piante che vorremmo utilizzare per la produzione di sementi.

Si estraggono dalla terra per la conservazione gli Anemoni.

Non si annaffiano più le Amarillidi e le altre bulbose che hanno fiorito a Marzo.

Si rinvasano e riforniscono di nuovo terriccio quelle piante da fiore che si rimettono in vegetazione, come ad esempio i Geranei.

Con luna crescente si è ancora in tempo a seminare tutte le specie indicate per i mesi precedenti di annuali, biennali e perenni da fiore e non solo.

Se col tempo dovesse formarsi della muffa sul terriccio, cospargere lo stesso con una spolverata di zolfo in polvere.

Con luna calante si effettuano gli interventi di potatura su tutte le sempreverdi, si spuntano i rosai, si tagliano drasticamente le parti aeree dei geranei prima d’invasarli in terriccio fresco, concimarli e riportarli all’esterno.

IN SERRA:

Si tolgono le invetriate e durante il giorno si proteggono le piante dal sole diretto, di notte, coprire le vetrate con tnt o stuoie.

Quando non si temono più gelate, si estraggono dalla serra le piante, e si portano all’ombra, o in semi ombra  (almeno per la prima settimana)all’aperto per qualche ora in modo da acclimatarle pian piano.

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