E non solo, anche contro formiche e moscerini, mi è capitato di avere il mio ciliegio (beh! Ciliegio, Ciliegino in realtà, è un ciliegio nano,un metro un metro e mezzo, e, chiaramente su una pianta di sei metri capisco possa risultare più ardua l’impresa)pieno di formiche, messo mano al nebulizzatore, dopo una settimana non c’era più nulla!

In seguito ho trattato così, anche altre piante, ornamentali e non, colpite dalle più svariate malattie e parassiti con enorme successo, in più, essendo una patita di coltura naturale, ho iniziato a sostituire le varie cure annuali e stagionali di prevenzione nel mio piccolo frutteto con il Neem e devo dire, che ogni anno ho il mio bel raccolto certo, non da quantità di vendita, ma per me e la mia famiglia sì!

Certo, prima d’iniziare un trattamento antiparassitario su larga scala va considerato che anche i parassiti hanno una loro funzione in natura, il problema sussiste quando il numero prende il sopravvento.
D’Altra parte, chi si è ritrovato davanti a un raccolto di pomodori ammuffiti o di patate marcite sicuramente ha cercato di porvi rimedio, a costo di perderci un anno di raccolto con trattamenti chimici o blandamente naturali, basta pensare alla poltiglia bordolese, è vero che è composta da principi naturali quali calcio e rame ma è anche vero che va usata con cura e moderazione essendo comunque l’insieme potenzialmente dannoso per l’ambiente e anche gli esseri viventi in generale, con il Neem questo non accade, rischi di sovradosaggio con conseguenti danni all’ambiente oppure a noi stessi è pari a zero, attenzione, parlo sempre dell’uso sulle colture,   non sugli esseri umani per via orale, sia chiaro!

L’estratto si è  rivelato utilissimo contro micosi e putrefazioni sulle orticole, aromatiche e ornamentali, moltissime malattie delle piante vengono provocate da batteri saprogeni e funghi.
Utilissimo contro i cancri rameali del luppolo, la putredine del colletto degli alberi, l’oidio del cavolo nella semente, la putredine delle piante di patata sradicate, la ticchiolinatura del pero, l’accorciatura delle foglie di pesco, e tantissime altre malattie, non potrei essere più soddisfatta di così.

Se come già detto, oltre a ciò si considerano i cicli biologici di vita, si può procedere davvero in modo mirato così si parla realmente di lotta antiparassitaria naturale e biologica!

Certo, non ci si deve aspettare il risultato immediato o quasi che offre un prodotto chimico, ci vuole pazienza e costanza ma, ne vale la pena!

Nebulizzatore
Acqua distillata o di rubinetto lasciata riposare
Olio di Neem estratto a freddo e  senza profumazioni aggiunte (60 gocce ogni litro d’acqua)

L’olio di Neem diventa solido a temperature fino a circa 25 °, per renderlo di nuovo liquido, basta metterlo in un ambiente caldo o scalda accuratamente la bottiglia in una ciotola di acqua calda.

Se non avete voglia di sbattervi a crearlo da soli, in commercio troverete soluzioni a base di Neem anche pronte all’uso.

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