Le altiche sono degli insetti assai sgradevoli, in grado di provocare seri danni alle colture da orto e alle ornamentali.
Gli adulti, attivi con i primi caldi, bucherellano le foglie per suggere la linfa.
Le altiche sono molto dannose perché dotate di zampe molto elastiche che consentono di spostarsi rapidamente da una pianta all’altra, estendendo i danni.

Sono degli insetti di colore grigiastro con testa piccola e rossa.
In particolare colpiscono le crucifere, come cavoli, rapa, cime di rapa, ravanelli. Ma anche i garofani sono spesso devastati dalle altiche. Per prevenire bisogna ridurre la siccità del terreno.
Le altiche infatti non amano l’umidità.
Pacciamare o consociare con insalata e spinaci è buona norma nell’orto biologico.
Per prevenire infestazioni massicce bagnare solo la sera, mantenere il terreno soffice, zappettare, tenere una distanza tra una pianta e l’altra, passare un po’ di polvere di calcare di alghe o farina di roccia, porre tra le piante dei rametti fioriti di ginestra, quando è in fiore.
In caso di infestazione usare decotto di tanaceto o di assenzio due volte a settimana fino all’inverno.
Anche l’olio di neem dà ottimi risultati.

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Gli agrotidi sono delle larve di nottuidi, dei grossi bruchi color bruno grigiastro, che si arrotolano immediatamente se sfiorati.
Sono molto deleteri perché agiscono di notte (quindi sono più difficili da identificare) e perché rosicchiano foglie, germogli teneri e perfino radici.
Colpiscono prevalentemente il cavolo, ma anche l’insalata, carote, astri, ed altri fiori a vegetazione estiva.

Prevenzione: zappettare spesso tra i filari e alla base delle piante, specie quelle a rischio.
Raccogliete i bruchi portati alla luce e distruggeteli, o se non volete, trasferiteli in campagna o in un’altra zona del giardino. Sappiate però che introdurre specie dannose in campagna può essere molto pericoloso.
In questi casi è più opportuno distruggere i bruchi. Non fate l’errore di “regalarli” a vicini “simpatici”, i quali potrebbero utilizzare per eliminarli prodotti tossici. In alternativa piantate delle lattughe come “casa” e lasciateli lì, ma fate attenzione che non vadano su altre piante. La lattuga può servire anche come “esca”.

Mezzi di difesa: irrorare spesso le zone colpire con infuso di tanaceto o assenzio, bagnando anche il terreno circostante.

Tutte le misure preventive e quelle di lotta vanno effettuate dopo il calar del sole (magari in una luminosa serata di luna piena), quando i bruchi escono allo scoperto.

Immagine in evidenza da: stockergarden.com