• Forti consumatori:

Tutti le varietà di cavolo (cavolo bianco, cavolo rosso, verza, cavolfiore, cavolini di Bruxelles, cavolo cinese),

cetrioli, patate, porri, sedano, zucche e zucchine.

  • Medi consumatori:

Cipolla, aglio, carota, barbabietola, finocchio, lattuga, spinaci, ravanelli, cavolo rapa, peperoni, meloni.

  • Deboli consumatori:

Fagioli, piselli, erbe aromatiche.

Eccezioni: i pomodori, che pur essendo grandi consumatori, vanno piantati nella stessa aiuola, le fragole, che devono essere coltivate per almeno tre anni nella stessa terra, gli asparagi, che non devono essere toccati per almeno 8-10 anni.
Sempre in questi giorni, per chi possiede un orto in clima mite, si può pensare di piantare delle patate del tipo precoce che poi saranno raccolte in febbraio.

In questo mese, possiamo infine dedicarci alla lettura di qualche buon libro sul giardinaggio.

NELL’ORTO:
Seminare con la luna calante e a  dimora in serra: agretto, lattuga da taglio, radicchio da taglio, spinacio, valerianella.
Semine in luna crescente a  dimora in serra: ravanello.
Con luna calante Interrare le piante da sovescio. Eseguire le concimazioni di fondo.
Se non è gelato preparare il terreno per le colture primaverili.
Lavorare i terreni argillosi per favorire l’azione strutturante del gelo-disgelo.

NEL FRUTTETO:
Con luna calante se non è gelato, preparare il terreno per le piantumazioni primaverili.

Effettuare le concimazioni di fondo. Se non l’avete ancora fatto trattate i tronchi e le branche principali dei fruttiferi con la pasta per tronchi.

Proteggere le piante più sensibili dalle gelate.

Quando la vegetazione è “ferma”, raccogliere le marze destinate agli innesti e conservarle in un locale fresco o in frigorifero.
Si proseguono i trattamenti antifungini.
Con luna crescente se il tempo è bello si  procede con la potatura del castagno e dei piccoli frutti.

IN GIARDINO:
Con luna calante se il terreno è asciutto si concima, facendo la “ribaltina”, cioè, facendo un solco e mettendovi dentro il letame animale maturo e ricoprendo il letame con una vangata successiva.
Durante l’inverno il letame si decompone e aiutato dalla neve e dalle gelate, che disinfettano e ingrassano il terreno, prepara la miglior terra fertile per le piante non bulbose.
Con luna crescente e clima favorevole si piantano i nuovi rosai, alberi, arbusti e rampicanti, in cassone si trapiantano primule, cinerarie, viole del pensiero.
La neve è benefica per il giardino, una volta formato il suo strato sul terreno, impedisce al gelo di raggiungere le radici, è utile però evitare di calpestare il tappeto erboso innevato perché la neve compatta impedirebbe il passaggio dell’ossigeno dell’aria di raggiungere le radici.
Per impedire che vialetti e lastricati gelino si può stendere della cenere di legna anziché il sale antigelo che sciogliendosi potrebbe penetrando nel terreno danneggiare le radici.

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