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L’Artemisia Annua! Non una semplice “erbaccia”…

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Il genere Artemisia è noto a molte persone per le numerose specie dalle interessanti e diverse proprietà che le rendono utili per molteplici usi , ad esempio , l’assenzio (Artemisia absinthium) e le artemisie alpine quali il genepì (Artemisia genipì).
Ho iniziato ad interessarmi all’Artemisia Annua  dopo averla notata casualmente nella zona dove abito , quà,cresce spontanea.
L’ho notata in primis per il suo profumo aromatico molto intenso , per il colore brilante del suo fogliame ed il suo portamento .
La trovo bellissima.
artemisiaannuaIn passato, ma ancora oggi , in alcune zone rurali  si crede che le artemisie saino le piante femminili per eccellenza, in grado di guarire diverse malattie legatae alla sfera femminile , una delle virtù attribuite alla dea Diana Artemide che la scoprì .Tra specie tanto interessanti, l’artemisia annuale(Artemisia annua) si distingue per la cattiva fama che l’accompagna quale infestante e pianta allergogena.
E’ infatti una erbacea invasiva in grado di raggiungere i due metri di altezza senza alcun problema .
Indagini scientifiche hanno individuato le ragioni della sua grande diffusione: una produzione
media di circa centoventimila semi a pianta con massimi di ottocentomila, una elevata germinabilità, la capacità dei semi di germinare con temperature comprese tra 5 °C e 30 °C  in un periodo che va dalla primavera all’autunno, una bassa richiesta di nutrienti che, se presenti, incrementano il numero di fiori per pianta.
E’ ritenuta un’ospite fastidiosa da eradicare e questo , ve lo posso garantire anch’io.
Come molte piante considerate inutili, invasive se non addirittura dannose, l’artemisia annua si rivela invece importantissima per la salute umana, infatti è divenuta  di  interesse sanitario in quanto contiene l’artemisina, sostanza in grado di curare la malaria , malattia che colpisce milioni di persone nei paesi a rischio, in modo più efficace ed economico rispetto ad altre sostanze.
Proprio per questa sua peculiarità l’organizzazione Medici Senza Frontiere ha lanciato già alcuni anni fa , un
appello per la coltivazione su larga scala di questa “erbaccia”.