Un aumento della temperatura della serra fino ad ottenere una serra calda in teoria amplia notevolmente la gamma di piante coltivabili.
Tuttavia, non vanno sottovalutate almeno un  “contro” alla conduzione di una serra calda, e cioè , i costi per il riscaldamento che sarà elevato!

In compenso però l’aspetto di una serra calda ben fornita è di notevole impatto, molte piante vengono coltivate per la bellezza del fogliame, come ad esempio le felci e le orchidee.

La preferenza sul tipo di serra da adottare è una questione di gusti in fatto di piante da coltivare, ma la differenza tra una serra calda, che riproduce un clima diverso, e una serra temperata, che mitiga il calore locale, va presa in considerazione.

Se la serra verrà usata principalmente per piante da raccolto, orticole in generale, e solo poche piante sub-tropicali sarà sufficiente una serra temperata con un grande propagatore riscaldato come una serra calda per le piante da fogliame.
Allo stesso modo, se si devono far germinare molti semi all’inizio della primavera, sarà più economico propendere per una cassetta o un bancale con riscaldamento del substrato.

Si può anche attrezzare una serra di dimensioni medie con un divisorio al fine di ricreare due ambienti ben distinti, in uno si ricreerà il clima di una serra calda, nell’altra parte il clima di una serra temperata, questo, potrà tornare utile anche per l’acclimatamento delle piante nate da seme o talea.

Per la conduzione ordinaria di una serra calda in compenso ci saranno meno problemi relativi all’arieggiamenti rispetto alla serra temperata.
Non è necessario aprire gli sportelli di ventilazione finché la temperatura esterna non avrà raggiunto i 21/24 gradi.
Tuttavia rimane il punto ombreggiamento che è essenziale soprattutto perché molte piante provengono da ambienti forestali dove l’ombra è  fitta e l’intensità  della luce bassa.

LA SERRA CALDA MESE X MESE:

GENNAIO: Limitare le innaffiature alle piante in fiore o in fase di crescita attiva.
Tenere il livello di umidità basso e arieggiare solo verso mezzogiorno, mantenere l’aria in movimento.

FEBBRAIO: Annaffiare più liberamente e arieggiare quando è soleggiato.
Continuare con le precauzioni contro il freddo, con la coibentazione e l’ermeticità contro le correnti d’aria.

MARZO: Ventilare liberamente nei giorni caldi e mantenere l’aria umida.
Ombreggiare dal sole intenso le piante sensibili.
Umidificare nebulizzando e bagnando il pavimento.
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