Come per la coltivazione di qualsiasi pianta anche per la coltivazione dei bonsai bisogna imparare a somministrare il giusto concime nei tempi e nei modi più appropriati.

Anzi, nella coltivazione dei bonsai, sapere come e quando apportare i nutrienti è  forse anche più importante data la scarsa quantità di terra presente nei vasi.

Apportare sostanze nutritive  è indispensabile, influisce notevolmente sullo sviluppo del bonsai, è inoltre importante scegliere del concime adeguato alla pianta coltivata e somministrarlo in modo ottimale quando e quanto serve in quanto errate somministrazioni ed errati concimi possono causare danni spesso irreversibili che non solo potrebbero il bonsai ad ammalarsi ma in alcuni casi anche alla  morte.
Le sostanze maggiormente importanti per la concimazione dei bonsai sono fosforo(P) potassio(K) azoto(N)  magnesio(Mg) e diversi microelementi che vedremo più avanti.

Gli elementi principali e fondamentali sono:

Il fosforo(P)
Fondamentale nella crescita delle radici aiuta molto anche durante la fioritura e l’emissione dei frutti.
La carenza di fosforo  si manifesta con foglie scure, rosso porpora e crescita lenta.
I terreni argillosi tendono ad assorbire il fosforo privandone il bonsai, per questo motivo, maggiore è la componente argillosa del substrato, maggiore dovrà essere l’apporto di fosforo alla pianta.

Il potassio(K)
Favorisce lo sviluppo e una maggior resistenza  alle gelate della corteccia del bonsai, aiuta le radici ad avere una maggior assorbenza e rende la pianta maggiormente resistente all’inaridimento.
Il potassio è indispensabile nelle stagioni intermedie, primavera e autunno.
La carenza di manifesta con foglie secche e gialle a partire dalle estremità.

L’azoto(N)
È un elemento indispensabile in tutti i processi vegetativi, influenza il processo di crescita della pianta, la crescita stentata di una pianta spesso è dovuta a una scarsa presenza di azoto.
È importante in ogni caso prestare attenzione nella sua somministrazione che dovrà essere sempre ben equilibrata con gli altri elementi al fine di evitare un indebolimento generale del bonsai che lo porterebbe a essere più vulnerabile ad attacchi parassitari e a malattie varie.
La carenza di Azoto si manifesta con foglie chiare e sbiadite.

Il magnesio(Mg)
Fa parte della clorofilla, è quindi importante nei processi metabolici.
Alcune piante ne hanno maggiormente bisogno rispetto altre, ad esempio, le latifoglie ne hanno bisogno meno rispetto alle conifere.
La carenza di Magnesio si manifesta con foglie gialle dalle venature verdi.

I MICROELEMENTI

I microelementi di cui parlavo/scrivevo inizialmente, sono sostanze nutritive utili ma in presenza minore, normalmente non occorre apportarne manualmente dato che si trovano di partenza nella pianta stessa tuttavia, qualora il bonsai risieda nel medesimo terriccio per diversi anni, allora occorre apportarne di tanto in tanto.

I più importanti fra i microelementi sono:

  • Ferro (Fe)
  • Manganese (Mn)
  • Zinco (Zn)
  • Rame (Cu)
  • Boro (B)
  • Molibdeno (Mo)

LA SIGLA NPK

NPK è la sigla che si trova sulla maggior parte dei concimi e indica la presenza di azoto, fosfato e potassio in concentrazioni segnalate in percentuale, ad esempio, se troviamo la sigla NPK 10-5-10
(oppure  10:5:10)che il concime presenta  il 10% di azoto 5% di fosfato  e 10% di ossido di potassio
in alcuni casi, fra parentesi, si trova l’eventuale presenza di magnesio o microelementi sempre(o quasi) in percentuale.
Per ogni fase in cui si trova il bonsai, con le variabili stagionali che influiscono, occorrerà apportare nutrimento in percentuale differente.

Ad esempio, nei bonsai giovani, affinché si verifichi una crescita equilibrata è necessario apportare maggior quantità di azoto in proporzioni di NPK 2-1-1 dal momento in cui i getti iniziano a germogliare in primavera fino ai primi di luglio, dopo, l’azoto andrà ridotto in proporzioni di NPK 1-1-1.

IN BREVE:

Apportare una corretta quantità di sostanze nutritive è indispensabile per garantire al bonsai un adeguato sviluppo e piena salute, il rischio di sovradosaggio, può essere evitato utilizzando concimi  con un alto numero di sostanze nutritive ma in minore concentrazione.