È tipico del neofita, o di quello che in modo dispregiativo viene definito : “giardiniere della domenica”, sbagliare le concimazioni estive, ma come diceva Totò : “Nessuno nasce imparato”.

Le concimazioni non vanno mai, fatte quando il caldo è eccessivo, e che dunque in estate non si devono utilizzare prodotti che “scaldano”, come letame o compost, poiché al loro interno continua la fermentazione, specie se sono ancora freschi.

Le concimazioni di supporto vanno fatte nelle stagioni intermedie, soprattutto, cioè primavera ed autunno, ma per arbusti e piante che fioriscono in estate, vanno ritardate all’inverno e poi ripetute in primavera.

In estate tutte le concimazioni dovranno essere di tipo combinato all’acqua,
cioè liquide.

 

Usate il macerato d’ortica o di consolida, alla metà delle dosi invernali, ma ravvicinando le somministrazioni.
Bagnate sempre prima la pianta e poi somministrate il concime.

Un altro sistema è mettere due o tre pugni di compost in un secchio, riempire d’acqua, far riposare per un giorno, prelevare l’acqua, diluirla al doppio, e annaffiare le piante che hanno più necessità di azoto e fosforo.

Per i concimi potassici tenete sempre da parte un bokashi fatto esclusivamente di bucce di banana (con i frutti potete fare del gelato o delle mousse): raccogliete il liquido che si forma sul fondo e diluitelo in ragione di 1:10, ed annaffiate gerani, petunie, piante da fiore, ortaggi forti consumatori.

Se il vostro bokashi di banane è già maturo, eseguite la stessa operazione del compost lasciato riposare in acqua.

 

Ricordate invece l’importanza della pacciamatura, specie in giardino, per ridurre la traspirazione e la dilavazione dell’acqua e dei principi nutrienti.

Se avete un biotrituratore utilizzate solo materiale secco, come legna e foglie, a cui eventualmente potete aggiungere ghiaia (se di mare lavatela molto bene).

Disponete uno strato molto alto, di dieci o venti cm tutt’attorno al piede delle piante.
La pacciamatura servirà ad abbassare la temperatura al suolo e ad evitare un eccessiva traspirazione.

Inoltre nel tempo fornisce concime umico a lentissima cessione.

L’avvertenza fondamentale è quella di non usare legna o foglie malate per non propagare patogeni.