Giardinauta!! Coltivando il tuo pollice verde…. » Animali, Giardinauta! Tutti gli Articoli » Un volo di colombe (ma per dove?)

Un volo di colombe (ma per dove?)

Articolo scritto da


Chi non ama vedere un volo di colombe, usate come buon augurio nei riti sacri o pacifisti, ma anche laici?
Una volta terminate le esclamazioni di sorpresa e di ammirata meraviglia per quel gran frullo di ali bianche, non si pensa a che fine faranno le colombe.

Le colombe vengono fatte riprodurre a partire dalle uova e non vedono l’esterno se non al momento di essere liberate, cosa alla quale sono del tutto impreparate.  Una volta in volo non si orizzontano perché non conoscono i cieli  diventano facili prede

Le colombe non vedono l’esterno se non al momento di essere liberate, in volo non si orizzontano diventando  facili prede

È del tutto sconosciuto infatti che le colombe (in genere pavoncelle o tortore bianche), siano allevate a questi scopi in voliere dove trovano il necessario per alimentarsi.
Le colombe vengono fatte riprodurre a partire dalle uova e non vedono l’esterno se non al momento di essere liberate, cosa alla quale sono del tutto impreparate.
Una volta in volo non si orizzontano perché non conoscono i cieli (la loro vita è sempre stata nella voliera), diventano facili prede di altri uccelli cacciatori, come falchi e rapaci, o di mammiferi come ratti, canidi, mustelidi, gatti. Per non parlare dei cacciatori.

Si può non a torto dire che un volo “programmato” di colombe è una condanna a morte per questi animali così aggraziati che meriterebbero la libertà e non la schiavitù in allevamenti, per poi essere mandate letteralmente a morire.
La liberazione non è tale, ma è un passo verso un destino quasi inevitabile.
Eppure gli allevamenti di colombe in Italia sono numerosissimi e nessuna posizione è stata presa per farli chiudere.

Lascia un commento