Giardinauta!! Coltivando il tuo pollice verde…. » Coltivare & Curare le Piante, Giardinauta! Tutti gli Articoli » L’Avocado! Coltivare la Persea Americana

L’Avocado! Coltivare la Persea Americana

Articolo scritto da

La Persea Americana , meglio conosciuta con il nome Avocado , appartiene alla famiglia delle Lauracee, al genere Persea ed alla specie gratissima o americana.
È un albero di notevole sviluppo
, nelle zone di appartenenza arriva a raggiungere anche i 20 m, ha radici superficiali con chioma compatta e sempreverde , in Italia , difficilmente raggiunge quelle altezze , ma puo’ comunque arrivare a toccare tranquillamente i 10 metri se coltivata in piena terra .
Alcune regioni del sud Italia lo consentono , mentre , nel nord Italia l’Avocado viene perlopiù coltivato come pianta da interno anche se , le varietà messicane possiedono una maggior resistenza al freddo, alcune anche fino ad otto gradi sotto lo zero.
Le foglie dell’avocado sono alterne, ovato-lanceolate o ellittiche, di color verde brillante sulla pagina superiore, più tendente al grigiastro inferiormente; in molte cultivar si ha la caduta delle foglie al momento della fioritura, mentre in altre la perdita è più graduale protraendosi per tutta la primavera.
Porta fiori piccoli, giallastri , riuniti in racemi all’apice dei rami a scalare .
Nonostante siano ermafroditi difficilmente si verifica l’autofecondazione, infatti in un primo momento dell’apertura del fiore solo la parte femminile è recettiva, mentre il polline viene liberato in una seconda fase , l’impollinazione è entomofila, operata dalle api e da altri insetti pronubi.


I frutti sono grandi, piriformi o globosi, con la buccia di color verde giallastro, verde scuro, blu cupo o bruno e con una polpa giallognola o verdognola, burrosa e con un profumo caratteristico; il seme è unico ed ha forma e dimensioni variabili.avocados Le temperature ottimali per lo sviluppo dell’avocado  vanno dai 18 ai 20 °C di giorno e 10/15 di notte , mentre per la fruttificazione sono 24-26 °C di giorno e 20 °C di notte, se superano i 35 °C e scendono sotto i 17 °C si possono verificare problemi nella fecondazione ed in allegagione , in Italia , se coltivata in vaso e là dove non vi sia la disponibilità di serre apposite ma solo di terrazze e balconi si potrà porre le piante di avocado all’esterno nei mesi da Maggio a Ottobre ( salvo cambiamenti climatici in atto negli ultimi anni ).
L’avocado predilige terreni subacidi, freschi, profondi, fertili e ben drenati, mentre rifugge quelli pesanti, asfittici, con sottosuolo impermeabile e calcarei in quanto provocano fenomeni di clorosi ferrica.
L’avocado si moltiplica per seme, le cui piante sono caratterizzate da eterogeneità e da una lenta messa a frutto , circa 8/10 anni ,
per via vegetativa, mediante la talea, che emette radici senza problemi soltanto se prelevata da semenzali,
e l’innesto, effettuato sopratutto dai in vivaisti su piantine di un anno ottenute da seme .
La riproduzione più semplice per noi , è la semina .
Infatti ormai gli Avocado possiamo trovarli in qualsiasi supermercato .
Ho letto molto in giro per forum e blog consigliare  la “pre-semina” in acqua , io , la trovo una cosa inutile e dannosa , il seme germina comunque , ma si causa poi un eccessivo stress al povero semone quando si andrà a riporlo a dimora nel substrato di coltura , infatti , forzando il seme ad emettere radici in acqua si avrà un rischio maggiore di decesso del germoglio nato non appena questo verrà posto nel terriccio poichè dovrà riconcentrare tutte le sue forze nella corretta emissione delle radici fino ad “abbracciare” la panetta di terra lasciando in dietro il povero germoglio nato , che ne risentirà , fino ad arrivare alle volte a morire .
Certo ! Direte voi che magari io non posso saperlo ma avete il pollice nero , : “io ho provato a metterlo in acqua , direttamente nel terriccio , sospeso al soffitto , nell’incubatrice delle mie ovaiole , etc..etc..etc.. e mi e’ sempre morto” ok !
Andiamo per gradi …
La corretta tecnica di semina dell’Avocado per ridurre il vostro lavoro ed il suo stress ( povero semone , online ne ho viste di immagini di semoni tutti infilzati da stecchini ) è la seguente :
Procurarsi un vasetto del diametro di 10 cm e ricoprire il fondo con dei sassolini oppure due o tre pezzi di un vaso di coccio rotto per creare il giusto drenaggio , questi , andranno ricopreti con del terriccio soffice fino ad arrivare a riempire il vasetto per maetà della sua altezza .
Appoggiarci a questo punto il semone , avendo cura naturalmente di tenere la parte del semone più appuntira rivolta verso l’alto , nel caso fosse molto arrotondato, ponete la parte con l’occhio , ossia , la parte più piatta del seme verso il basso.
Riempire il vaso con dell’ulteriore terriccio arrivando ad interrare il seme fino ad un dito sotto alla sua punta.
In buona sostanza , dovrete lascaire circa 1 cm. di punta del semone scoperta dal terriccio.
Irrigare a pioggia dolce e riporre il vasetto in luogo luminoso e con temperature che non scendano mai sotto ai 20 gradi.
E’ indispensabile mantenere il terriccio sempre umido , ma non fradicio, avendo cura di non lasciare mai acqua nel sottovaso .
Il seme così riposto , se mantenuto alle giuste e costanti temperature inizierà a germogliare dopo circa 40/60 gg.
Il primo rinvaso potrà essere fatto la primavera successiva andando a riporlo in un vaso di una/due misure piu’ grandi .
Nel caso lo si voglia piantare a dimora in piena terra , consiglio comunque di effettuare dei rinvasi fino ad arrivare alla messa a dimora in vaso da 20 cm di diametro , questo vorrà dire , che almeno per i primi 3 anni di vita esso andrà mantenuto in vaso.
Alcuni preferiscono piantare il seme direttamente in un vaso grande ,quello che sarà la sua dimora definitiva in caso di coltivazione in vaso ,nella convinzione che l’Avocado mal sopporti i rinvasi, nulla lo vieta , tenete presente che comunque , a differenza di ciò che si pensa l’avocado sopporta molto bene i rinvasi .
Per quanto riguarda l’esposizione al sole beh ! ci sarebbe da parlarne , lacuni sostengono che facendo germogliare il semone al sole non si avranno poi problemi di esposizione in futuro , altri che invece non cambia molto , che basta acclimatarle , io , che abito in provincia di Milano al confine con la Bergamasca posso tenere i miei Avocado in giardino , in posizioni di mezz’ombra fra Maggio e Ottobre e cosiderando che questa comunque non è una zona ottimale per la sua coltivazione se non in vaso ,e non fruttificherà mai se non in serra riscaldata con ogni probabilità , ritengo che nel sud Italia sia possibile coltivarla in piena terra , in pieno sole con successo , considerando poi che le piante quando coltivate in piena terra diventano piu’ robuste e meglio sopportano un pò tutto in generale .
Casi di successo nella coltivazione di Avocado in piena terra con tanto di fruttificazione ne ho visti in Puglia ad esempio , mentre quà al nordo ho visto splendidi esemplari “da appartamento” , tenuti magari sul balcone , in terrazza o giardino in primavera/estate e dopo in casa oppure in serra !
Voi ? Che dite ?Che cosa ne pensate ?Come avete coltivato il vostro Avocado?

Immagini da : Mica Mulloy  Immagine in evidenza da :  Kinesisfilms

4 Responses to "L’Avocado! Coltivare la Persea Americana"

  1. livio ha detto:

    La mia pianta di avocado ha tre mesi ed è alta 60 cm. Ho interrato il seme e l’ho abbandonato fino all’uscita del germoglio. Da allora ogni tanto innaffio. Buona fortuna.

  2. Francesca ha detto:

    https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10201389099903853&set=a.4974130785457.1073741825.1064912533&type=1&theater non so se si veda la foto. È il mio avocado. Mi è stato regalato 5 anni fa da un’amica, che mi ha appioppato il classico semone appena germogliato. La prima volta che l’ho messo al sole, es era primavera, ha perso TUTTE le foglie, si sono proprio bruciate e accartocciate, polverizzandosi. Poi ne sono rinate, tenendolo sempre in ombra. Il primo inverno l’ho portato dentro casa, dove sono sempre 20gradi xché abbiamo il riscaldamento centralizzato, e si è bruciata tutta di nuovo!! L’estate successiva mi sono azzardata a rimetterla al sole… E tre! Bruciata tutta! Ora è quasi da 4 anni che vive, vegeta, prospera e si innalza nell’unico microclima 4 stagioni che sono riuscita a trovarle a casa mia: sta in vaso nell’intercapedine fra porta e controporte del terrazzo. Vive in pratica fra due portefinestre di vetro, esposta ad ovest, dove ha sempre luce ma mai il sole diretto, se non per pochi minuti alla sera. Infatti sto in un viale alberato, per cui in estate le chiome degli alberi fanno ombra, e d’inverno il sole è basso e tenue e non lo carbonizza più 🙂 inoltre, a parte in luglio- agosto dove la abbevero 1 volta ogni 7-10 giorni, le do da bere una volta ogni 5-6 settimane, perché fra le 2 porte si mantiene un microclima umido che non la fa mai seccare! so già che quando cambierò casa dovrò fare in modo che abbia il suo posto ottimo… Le costruirò un’intercapedine ad ovest?

    1. Giardinauta ha detto:

      Caspita!! Sta proprio bene quell’avocado. Io direi: intanto bisogna vedere che clima ci sarà nella nuova casa, in ogni caso credo proprio che sarà ottimale ricreare uno spazio ad ovest il più possibile simile a quello in cui sta adesso,magari i primi tempi tenderà ad essere sofferente, ma si riprenderà……

  3. Davide ha detto:

    La mia piantina di avocado l’ho ottenuta con l’orribile tecnica dell’infilzamento con gli stuzzicadenti. Dopo un paio di mesi ha emesso la radice e dopo un altro mese la prima foglia. Non ho avuto problemi con il passaggio in vaso, usando terriccio universale soffice e ben drenante. Ora (23/08/13) ha circa due anni e mezzo ed è alto una trentina di cm con belle foglie. D’estate sta sul balcone, in ombra di mattina e ben soleggiato al pomeriggio. D’ inverno in casa vicino a una finestra molto luminosa. Pur avendo un giardino rimarrà comunque in vaso perché il clima invernale della mia città, Cuneo, non è certo dei più tropicali… Comunque per ora prospera.

Lascia un commento