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Ragnetto rosso ragnetto giallo e aleuroidi! Cosa fare?

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Se nel giardino ornamentale l’uso di qualche fitofarmaco commerciale è talvolta indispensabile, così non può essere nell’orto,
anche a costo di distruggere le piante colpite per evitare il propagarsi delle infezioni.
Molti agronomi professionisti oggi prediligono trattamenti meno aggressivi, anche a patto di una minore produzione, sia per una generale richiesta di genuinità, ma anche perché col trascorrere dei decenni ci si è resi conto dei tragici errori compiuti nella seconda metà del secolo scorso, che hanno portato ad un impoverimento generale dei suoli e di conseguenza ad una crisi agricola che si riflette sull’economia.
In buona sostanza coltivare meglio non è un vantaggio solo per noi,
ma per tutti quelli che dopo di noi erediteranno la terra.
Iniziamo dunque una panoramica sui principali sistemi
per la lotta biologica a parassiti e funghi.
Come premessa diremo che l’olio di neem, un estratto di Melia azedarach, sta riscontrando molto favore soprattutto nella lotta contro gli insetti.
Ha un costo elevato rispetto agli insetticidi comuni come il terribile Confidor (nome commerciale), ma è molto valido e non è dannoso per gli insetti pronubi.
Naturalmente anche di questi preparati dovete fare un uso mirato,
secondo le prescrizioni dell’etichetta.
L’olio di neem si può usare anche come antipulci per cani e gatti anche piccoli,
ed esistono molti prodotti specifici per gli animali.
Oggi però parliamo dell’acaro del giardino (ragno giallo Eotetranychus carpini ) e dell’acaro degli alberi da frutto (Il ragnetto rosso Tetranychus urticae) e di aleuroidi.


SINTOMI: Sulle foglie compaiono macchiette o striature color argento o bronzo, sulla pagina inferiore delle foglie c’è una finissima ragnatela con colonie di acari praticamente invisibili,colpa del ragnetto giallo.
Se le colonie sono estese e l’infezione vasta, il danno può essere grave, a volte letale.
Le foglie si seccano e cadono, con conseguente deperimento e morte della pianta.
Il ragno rosso non produce una ragnatela, anche se come quello giallo si insedia sulla pagina inferiore delle foglie.
Lo si riconosce per il colore rosso delle minuscole uova che vengono depositate sui rami o sui getti della pianta nel periodo invernale.


SPECIE SOGGETTE PER IL RAGNO GIALLO:

cetrioli, fagioli, tutte le cucurbitacee in genere, fragole, bacche, pescanoce, albicocca, pesca.

Tra le ornamentali: crisantemi, dalie, rose.


SPECIE SOGGETTE PER IL RAGNO ROSSO:
mele, susine, noci, ribes, uva spina, lamponi.

Tra le ornamentali oleandro, ibisco, malvacee in genere, rose.


PREVENZIONE e CURA:

provvedere prima di tutto ad una corretta alimentazione delle piante,
senza eccedere nelle concimazioni.
Pacciamare, arieggiare, esporre le piante soggette in zone molto ventilate, aprire un po’ la chioma degli alberi, sfoltendo i rami interni (no per l’albicocco),
eventualmente pennellare il tronco con i rimedi sotto elencati.
Nemici naturali per lotta biodinamica: acari predatori, cimici predatrici, stafilinidi, icneumonidi, crisope, cecidomie, coccinelle, ragni.
Rimedi casalinghi: irrorare con decotto di equiseto/tanaceto/assenzio oppure con decotto d’aglio, spolverizzare con farina di roccia tipo bentonite (non troppo poiché la bentonite contiene molto calcio), spruzzare macerato d’ortica.

Fiori della Melia azedarach


Per quanto riguarda gli aleuroidi, si presentano in colonie di insettini dalle ali bianche, raggruppati sulla pagina inferiore delle foglie, su cui si attaccano per succhiarne la linfa.
Emettono una secrezione di melata che attira il fungo della fumaggine.
L’infestazione, quando è di grave entità, può essere davvero pericolosa e letale.
Gli aleuroidi si presentano in modo particolare in serra, dove la ventilazione è minore e la temperatura più elevata e più costante.


SPECIE SOGGETTE AD ATTACCHI DI ALEUROIDE :Possono attaccare la maggior parte delle orticole e delle fruttifere, oltre che molte specie ornamentali.
Particolarmente soggetti sono i pomodori e i cetrioli, se seminati al coperto in settembre e lasciati crescere in serra in inverno. All’aperto possono colpire anche i cavoli.
Tra le ornamentali molto soggette sono le fucsie,
che devono rimanere in serra in periodi di freddo intenso.
Per prevenire infestazioni è necessario arieggiare a volontà nei giorni soleggiati.
I ragni si cibano di questi insetti.
È importante, durante la raccolta dei cavoli, non lasciarne pezzettini tra le aiuole o sul campo, ma portare tutto in compostiera.


PREVENZIONE E CURA : E’ sempre opportuno irrorare con macerato d’ortica, in caso di attacchi evidenti usare decotto di tanaceto. Apprezzato è anche in questo caso, l’olio di neem (Melia azaderach).

Immagine da : https://pixabay.com/it

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