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Parliamo ancora un’attimo di concimi “vegan”?

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Ne abbiamo già parlato in diverse occasioni delle differenze fra coltivazione biologica e coltivazione vegan così come già ci siamo fermati a parlare di alternative in generale per quanto concerne la cura e la concimazione “alternativa” rispetto la coltivazione convenzionale,tuttavia,non è mai troppo,parlarne ancora!
I coltivatori biologici non possono fare affidamento sui concimi dell’agricoltura tradizionale,
e fin quà ci siamo,così come sappiamo ormai che chi pratica l’alimentazione vegan evita anche il letame, la pollina e tutti gli ammendanti provenienti dalle deiezioni animali,detta così ai più verrebbe da pensare che sia rimasto ben poco con cui concimare fiori o ortaggi,
ma non c’è niente di più sbagliato!
Oltre al compost che è indispensabile per ogni coltivatore (biologico o meno), bisogna tornare un po’ indietro e riadattare le tecniche dei nostri avi ai nostri pezzettini d’orto o giardino.
Prima tra tutte c’è la tecnica del sovescio, che restituisce azoto al terreno.
Ci sono però moltissimi concimi totalmente vegetali, quali il trinciato di ricino (interratelo un po’ soprattutto se avete cani o gatti poiché è lievemente tossico), le vinacce d’uva ad esempio,di cui abbiamo già parlato, la sansa di mela, i semi di neem e il trinciato di lupini che è eccellente per le piante acidofile come azalee, camelie, ortensie, Kalmie, ecc.
È un po’ costoso ma ne vale davvero la pena.
Una piccola precisazione sul neem: in Italia lo si può trovare  di due tipi diversi, l’AZ4 e il BIO3,  il BIO3  è diluito con carnicciato ,quindi non è considerabile come prodotto vegan,mentre  l’AZ4 ve bene, quindi, attenzione quando lo comprate!!!
Altri concimi molto utili sono quelli a base d’alghe marine che contengono molto potassio e sono ottimi nell’orto, nel frutteto e nel giardino.
Da un particolare tipo di alghe sedimentato e calcificato si ottiene il famoso “litotamnio”, che molti considerano una panacea poiché è un attivatore dei microelementi presenti nel terreno e aumenta la carica umica della terra.
Purtroppo lo sfruttamento indiscriminato di barriere di litotamnio sta depauperando l’ecosistema di alcune zone tropicali, è pertanto molto meglio non utilizzarlo se non in casi di estrema necessità.
Naturalmente oltre a tutto ciò ci sono le preziose e affidabili farine di roccia e i macerati d’erbe che forniscono azoto e potassio alle piante.
E voi? Cosa usate, cosa consigliate?

Immagine in evidenza da : http://vegan-in.com

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