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OGM in Friuli

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COLTIVAZIONI OGM CONDANNE NEL FRIULI

E’ arrivata la condanna per coltivazioni illegali di mais ogm nel Friuli da parte dell’agricoltore Fidenato Giorgio che , se non andiamo errando,pubblicizzo’ peraltro il momento della semina mettendo un video su YouTube,la Gip di Pordenone Piera Binotto ha disposto una multa pari a 25mila euro più la confisca e la distruzione dei prodotti.

Esultano bene  gli attivisti di GreenPeace che tanto hanno lottato e continueranno a lottare in tal senso e spiega così Federica Ferrario loro portavoce per la campagna contro gli ogm :

“ce l’abbiamo fatta, abbiamo fermato gli OGM. Il Gip di Pordenone ha stabilito una multa di 25mila euro per Giorgio Fidenato ,l’agricoltore friulano che ha piantato illegalmente mais OGM , e la distruzione del campo OGM di Fanna. Dopo le denunce, le analisi di laboratorio, i nostri attivisti in azione per fermare la contaminazione, finalmente oggi si riporta la legalità in Friuli e si mettono le basi per porre fine a questa irresponsabile e assurda illegalità, che durava ormai da mesi. ”

Tutto inizio in  Friuli  ad aprile, quando Fidenato si è autodenunciato per aver seminato sei piante di mais OGM,non siamo piu’ in grado di ritrovare il gia’ citato video su YouTube ma siamo certi che sia la stessa persona la quale in quell’occasione occulto il paesaggio di sfondo con dei teloni ,quello che e’ certo oggi e’ che in realtà sono stati seminati due interi campi  con mais OGM .

Continua Federica Ferrario:

“Ci è voluta un’intensa campagna di Greenpeace e delle associazioni che hanno a cuore l’agroalimentare italiano per smuovere le autorità e spingere i politici a prendere posizione. Alla fine l’obiettivo l’abbiamo raggiunto! ”

Il sistema agricolo italiano, che si regge su piccole coltivazioni di qualità, verrebbe messo completamente in ginocchio da un via libera agli OGM, anche a livello europeo c’è molta strada da fare per prevenire la contaminazione transgenica.

Raccogliendo un milione di firme, i cittadini europei possono chiedere ufficialmente alla Commissione europea un futuro libero da OGM.

Per tutti gli interessati ci sara’un incontro con GreenPeace il prossimo 30 settembre, alle ore 18.00, nell’Auditorium S.M. Maddalena (Isola della Scala, Verona).

Per approfondire l’argomento potete andare sul sito web di GP al link:

www.greenpeaceitalia.org/blog/

Per il presidente di Aiab (Associazione Italiana Agricoltura Biologica)Andrea Ferrante sostiene che:

“i danni di queste semine vanno ben al di là dei campi incriminati e bisognerà valutare attentamente quanto siano state le contaminazioni provocate da questi campi e i danni all’immagine dell’agricoltura di qualità e biologica del Friuli , la decisione del Gip di Pordenone  dimostra come il caso Ogm in Friuli sia stato gestito in maniera veramente superficiali dalle autorità giudiziarie”.

Gia’ nel 2009 comunque erano stati sequestrati semi ogm in Italia, a Prato, da uomini del Corpo forestale dello Stato e del nucleo agroalimentare,  Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati anche 300 buste di semi e 20 chilogrammi di sementi importati senza autorizzazione dalla Cina. Inoltre,quattro ettari di campi coltivati con sementi non certificate, con caratteristiche genetiche sconosciute e di provenienza cinese.

Per di più i campi erano irrigati con acque non controllate. Un danno non solo alla salute, ma anche all’ambiente”. Operazione, battezzata “Horti cinesi”.

Pare che queste sementi vengano introdotte nel nostro territorio direttamente dai cittadini cinesi in occasione dei loro viaggi in patria all’interno di bagagli personali, eludendo i controlli doganali.

Ma anche gli alimenti finiti non sono indenni da presenze sospette,

in particolare  olio di semi di soia geneticamente modificata pronto per essere commercializzato.

Senza dimenticare le ormai dannose patate ogm pare,almeno per ora,bandite dalla commercializzazioni in Italia.

Insomma,c’e’ ancora molta strada da fare data anche la scarsa chiarezza in materia di ogm che serpeggia e la storia Italiana ha insegnato bene,che la’ dove c’e’ poca trasparenza e piu’ silenzi che parole il marcio e’ in agguato!

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