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OGM ! Gli ultimi in orine di arrivo

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OGM NUMERO 1 ) DP-356Ø43-5. Soia resistente agli erbicidi inibitori dell’enzima ALS (acetolattato sintetasi) prodotto dalla casa Du Pont.

OGM NUMERO 2) ACS-GMØØ6-4. Soia resistente al glufosinate ammonio prodotto dalla casa Bayer.

OGM NUMERO 3) MON-877Ø1-2. Soia resistente ai lepidotteri, prodotto dalla  casa Monsanto.

E OGM NUMERO 4) MON-Ø4Ø32-6. Soia resistente al glifosate, sempre  dalla Monsanto.


Ecco , gli ultimi arrivi di Organismi Geneticamente Modificati/Manipolati

approvati per la vendita anche nel nostro paese !

Il Comitato di appello dell’Unione europea non ha raggiunto una maggioranza qualificata per le proposte di regolamento di esecuzione relative all’importazione di prodotti derivati dalla Soia OGM pertanto ,

così come prevede la normativa in materia,

in caso di mancato raggiungimento della maggioranza ,

che sia affermativa o negativa , la proposta ,

verrà approvata esattamente come stata proposta .

Via libera all’importazione e commercializzazione di alimenti e mangimi a base di Soia OGM quindi ,

Soia , e tutti i suoi derivati .
Commenta il caso Alessandro Triantafyllidis, presidente dell’Associazione italiana per l’agricoltura biologica (AIAB)
“L’autorizzazione delle 4 varietà di soia OGM è l’ennesima iniziativa autoreferenziale della Commissione europea, che si assume la responsabilità di autorizzare nuove varietà transgeniche anche di fronte all’assenza di una posizione a maggioranza qualificata dei 27 Stati membri e alla vasta contrarietà dei cittadini europei,

testimoniata e riconfermata ad ogni rilevazione di Eurobarometro,

i colossi del biotech continuano a inondare il continente dei loro cattivi prodotti”

conclude Triantafyllidis facendo notare come :
“nonostante le recenti decisioni di BASF e Monsanto di abbandonare l’operatività in Europa, questi colossi  continuano a inondare il continente dei loro cattivi prodotti”

sottolineando e facendo notare  come questo appaia più  una complicità della Commissione Europea e dell’EFSA, la quale a suo avviso

( e come non dargli ragione )

“danno la propria approvazione sui nuovi OGM ad ogni singola notifica ricevuta dall’industria biotech”.

Gran parte della soia che viene importata finisce nella catena alimentare  attraverso i mangimi destinati agli animali d’allevamento,così commenta Legambiente :

“Si tratta quindi di una decisione discutibile che trascura il principio di precauzione a discapito della sostenibilità ambientale, della sicurezza dei consumatori e dell’agroalimentare di qualità, alimentando solo le lobby del biotech”.

Che dire ancora ??

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