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L’ora del bagnetto

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Con i gatti a volte è meglio lasciar perdere e ripiegare su salviettine detergenti lenitive o un’emulsione di acqua e aceto (che allontana le pulci e non fa male alla cute del gatto), ma per i cani il bagnetto è una cosa indispensabile.
Ogni animale ha un suo approccio al bagnetto, e non è detto che animali nati e cresciuti in casa, abituati ai rumori domestici come frullatore, lavatrice, frigo, non si terrorizzino con l’asciugacapelli o al semplice entrare nel bagno.
Altrettanto può capitare che animali abbandonati o recuperati dalla strada amino immensamente il bagno e lo considerino addirittura un momento di relax e gioco.
In ogni caso i cani, dopo il bagnetto, sono allegri e scorrazzano per casa o in giardino.
I manuali più aggiornati tengono a rimarcare come per il cane sia “giusto” un bagnetto al mese, specie in estate.


Inutile dire che molti non riescono a mantenere questo ritmo, specie se si avvalgono di un servizio di toelettatura a pagamento.
Se facciamo il bagnetto al cane (ma anche al gatto) in prima persona ricordiamoci che la loro temperatura è leggermente più alta della nostra, e un getto d’acqua che a noi può sembrare rinfrescante e misurato, per loro può essere un po’ freddo.
Ovviamente non dovete strafare e portare l’acqua a 50°.
La temperatura ideale oscilla tra i 37° e 40°.
Ogni cane ha una “sua” temperatura ed è bene miscelare bene l’acqua prima di metterlo nella vasca.
Usate sempre shampoo specifico. Non improvvisate con prodotti adatti agli umani o –peggio-con detersivi per i piatti (purtroppo ancora oggi piuttosto usati).


Se l’animale deve fare un bagno medico, contro zecche, pulci o altri parassiti, è bene insaponarlo e lasciare agire il prodotto sulla cute per qualche minuto (leggete comunque le istruzioni) e per non farlo raffreddare, specie se inverno, riempite la vasca di pochi cm d’acqua o –se il cane è di taglia piccola, usate una bacinella a bordi alti.


Il phon è ciò che dà maggior fastidio agli animali, in grado di suscitare terrore profondo.
Per evitare questa tortura acquistate un asciugacapelli silenzioso, e dotatevi di tovaglie da mare che lascerete a disposizione dei cani e di asciugamani di panno extra-assorbenti, in vendita presso i negozi per animali.
L’uso del phon deve essere ridotto al minimo indispensabile: asciugate prima il dorso e poi il petto. Pazienza se altre zone rimarranno un po’ umide.
Se il vostro animale vive in giardino, portatelo in un punto molto assolato e fatelo stendere, pettinandolo in modo da farlo asciugare in fretta.


In caso il vostro cane, appena lavato, abbia voglia di rotolarsi nella terra e mettersi a scavar buche, sarà opportuno agguinzagliarlo e stendere un tappeto sulla terra, o condurlo lontano dalla terra nuda.
In ogni caso non dimenticate che devono passare un paio di giorni prima di poter mettere le pipette antiparassitarie.

Riproponiamo un articolo pubblicato utlie per le cure preventive da pulci e zecche con metodologie naturali.


Se invece avete il cane è già coperto dall’antiparassitario da almeno due giorni, si può procedere al bagno.
Se il cane porta un collare antiparassitario, questo deve essere tolto durante il bagno e applicato solo quando il pelo sarà completamente asciutto.

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