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La Propolis come curativo e preventivo biologico

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La propoli , deriva da una sostanza di natura resinosa , gommosa e cerosa che riveste le gemme e gli apici vegetativi oltre che  alcune zone della corteccia di numerose piante fra cui pioppi,betulle,ontani,abete,pruno ,quercia,castagno,ippocastano e altre .
Le api provvedono alla raccolta e alla rielaborazione di tale resina utilizzandola poi in vari modi all’interno dell’alveare .
E’ una sostanza dal  colore marrone scuro e dal  sapore aspro .

La propoli contiene sostanze di natura fenolica , in particolare il gruppo dei polifenoli e flavonoidi i qulai danno alla propoli il potere antinfiammatorio , battericida,funghicida,cicatrizzante e antiossidante che ben conosciamo , è costituita da una miscela di composti di natura aromatica,fenolica e da numerose sostanze molto eterogenee tra loro è una sostanza  innocua per gli esseri umani e per gli animali ,

possiede poteri antiparassitari.

Ha  proprietà
antibiotiche;
anestetiche;
fungicide;
cicatrizzanti;
immunostimolanti.

E non solo sull’uomo , ma anche sulle piante , infatti ,in agricoltura biologica e biodinamica come in quella integrata e convenzionale ne è ammesso l’uso in qualità di corroborante .
I flavonoidi contenuti nella propolis sono pigmenti vegetali, simili alle antocianine.
Nelle piante svolgono una duplice azione di protezione e di stimolo di fondamentali funzioni metaboliche come per esempio la respirazione, infatti i flavoni si trovano in grande quantità sulle gemme delle piante dove esplicano un’efficace azione protettiva contro le avversità parassitarie e i rigori dell’inverno, azione protettiva che è ulteriormente accentuata dal rivestimento resinoso-ceroso delle stesse gemme.

Utilizzo della propoli in agricoltura biologica .
La propoli risulta utile in agricoltura biologica e convenzionale per proteggere le piante dalle infezioni fungine e dall’attacco dei parassiti.
E’ un valido aiuto per la riduzione dei pesticidi  e dei metalli pesanti dai prodotti di consumo quotidiano.
Partendo dal fatto che  i funghi attaccano sempre le piante gia’ deboli e/o debilitate  la cura preventiva mira a rafforzare la pianta  .L’uso normalmente e’ di prevenzione e viene utilizzato in agricoltura il preparato in soluzione idroalcolica pura , nebulizzata sulle piante oppure , in soluzione alcolica , ma in questo caso , prima dell’uso , va’ diluita in acqua .
La miscela idroalcolica può essere usata come sinergizzante per i prodotti a base di zolfo bagnabile e rame ,  con il bicarbonato di sodio ( il  bicarbonato di sodio come curativo bio )ed un prodotto bagnante come il sapone nero o ancora utili al caso l’ olio di pino , di menta , ma i piu’ accessibili presenti già in quasi ogni casa sono l’olio di arachidi , oliva , di colza o girasole o ancora il latte .
Il prodotto bagnante e’ indispensabile nel caso le foglie della pianta da trattare siano lisce , aiuta il prodotto nebulizzato a restare piu’ a lungo sul fogliame .

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