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E tu !! Di che vaso sei ?

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Ecco ci risiamo !!!

Il solito dilemma :sarà meglio il vaso in cotto? quello in resina ? in plastica ?
ed il legno?

Almeno una volta nella vita,se non di più  vi sarete imbattuti anche voi nella scelta del vaso da uilizzare per le vostre piante ,in casa o in giardino,per le piante ornamentali e per quelle aromatiche,vediamo di fare un pò di chiarezza su pregi e difetti dei principali materiali in cui ci imbattiamo quotidianamente.

LA TERRACOTTA

Protagonista indiscusso.

Come traspirazione e resistenza termica niente batte la terracotta.

Questa traspirazione comporta una perdita diumidità, e quindi un asciugatura del terreno più veloce ma,così come l’umidità esce, allo stesso modo entra, e quindi sono molto utili in caso di piante che necessitino di poche innaffiature e di una costante umidità alle radici.

Inoltre, anche se esposti al sole, e roventi,

non faranno passare tutto questo calore alla composta.

La traspirazione dicevamo è data dalla porosità della terracotta, le radici,crescendo,
arrivano facilmente a toccare le pareti del vaso ancorandosi a queste porosità.
Il risultato è che al momento del rinvaso potrebbe essere molto impegnativo rimuovere la pianta senza strappare le radici perché indeformabile;
Presto fatto!
SOLUZIONE: rinvasando oltre che capovolgere il vaso dando dei colpetti procedete
spingendo con un dito la panetta di terra dal foro inferiore.

Il vaso in cotto è ancora oggi uno degli elementi più belli .

In commercio oggi si possono trovare pezzi meno pregiati

ma sempre belli e anche meno costosi.

Il difetto del cotto stà nella pesantezza del vaso e nel fatto che con il tempo,con l’acqua,con l’eventuale esposizione al sole cambia colore(l’invecchiamento a mio avviso NON è un difetto ma anzi,lo impreziosisce) e,come risaputo è  sensibile agli urti e quindi di facile rottura o scheggiatura.

IL LEGNO

Trattato per esterni è sempre molto valido.
Per anni è stato quasi l’unico materiale con il quale venivano offerte forme nuove e composizioni diversificate.

Tuttora è l’unico materiale che permette arredi completi di spazi:

fioriere, pergolati, panchine e pavimenti.

Il legno però ha uno stile tutto suo che a se stante un’arredo.

Per lo più le fioriere si usano come portavaso,al loro interno si pone il vaso con relativo sottovaso e dato che rimarranno nascosti all’interno della fioriera si potrà utilizzare un semplice contenitore per le piante in plastica magari quelli che mai usereste per motivi estetici come quelli neri tipici nei vivai.

E’ facile oggi trovare in commercio elementi di arredo anche per esterni in legni africani,
durissimi e dai colori caldi.
Sono materiali bellissimi con i quali si possono fare

arredi completi di grande effetto e raffinatezza,
i prezzi però, anche loro molto ad effetto,non sono esattamente alla portata di tutti.

Infine, parliamo dei contenitori in:

PLASTICA E RESINA

Molte produzioni in plastica imitano bene il cotto, il granito e la pietra e hanno il grande vantaggio della leggerezza della robustezza e un aspetto che li rende interessanti per terrazze e balconi in cui il peso è spesso un fattore limitante.

Vi sono contenitori bellissimi,colorati ,decorati o in plastica riciclata che si ambientano con grande facilità in qualsiasi ambiente.

I vasi di plastica sono semplici, sottili, leggeri, resistono agli urti, sono deformabili, quindi durante il rinvaso, se avrete difficoltà potrete schiacciare leggermente le pareti del vaso in modo da staccarebene la composta, e la pianta uscirà semplicemente inclinando o capovolgendo il vaso.
E’ possibile disinfettare i vasi in plastica,

lavarli come si vuole facendoli tornare come nuovi ad ogni rinvaso.

In compenso non sono minimamente traspiranti, infatti sotto non hanno un solo buco come i vasi di terracotta, ma generalmente 4-6 o molti di più,questo,

per cercare di ridurre i ristagni idrici.

Il rischio di ristagni di acqua è un grande pericolo, forse il più grande svantaggio dei vasi di plastica quando coltiviamo piante particolarmente soggette a marciume radicale.
Inoltre trasmettono il calore alla composta e se questa è appena stata bagnata possono letteralmente lessare una pianta anche con particolari accorgimenti.

La composta all’interno di un vaso di plastica sarà sempre più calda di quella dentro un vaso di cotto, e per un numero maggiore di ore consecutive, questo può creare un ambiente ottimale per parassiti o funghi.

Questi tipi di vaso sono tranquillamente utilizzabili in zone ombrose o da inserire in fioriere in legno o ancora per le semine di piante che andranno poi ripicchettate.

Con le resine sintetiche si possono realizzare anche
vasi di grandi dimensioni che possono ospitare alberelli o siepi:
di solito sono di colore bianco o fintocotto e di forme semplici ed essenziali.

Troverete in commercio anche vasi in resina bidirezionali,ovvero,con il decoro su ogni lato, effetto molto utile ai fini estetici in quanto ne consente il posizionamento su balconi,terrazze,giardini ed anche in casa in qualsiasi punto avendo il decoro visibile in qualsiasi direzione lo si guardi ed anche riproduzioni di vasi in pietra , come dicevo all’inizio molti imitano davvero  bene il cotto così come la pietra  e hanno il grande vantaggio della leggerezza e della robustezza .

Stessi che per i vasi in plastica i pro ed i contro con la differenza che i vasi in resina non sono deformabili.
Normalmente i costi sono abbastanza contenuti per i vasi in plastica e medio alti per quelli in resina.

 

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