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Come proteggere i nostri amici cani che vivono all’aperto.

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Anche in regioni a clima mite l’inverno è una stagione molto punitiva per i cani che vivono all’aperto.
Quando si adotta un cane, magari un meticcio abbandonato, con l’intenzione di non tenerlo in casa ma in giardino, dovremmo innanzitutto provvedere ad una struttura fissa o mobile per accoglierlo durante i freddi più intensi.
Una casetta in muratura (per la quale occorre il permesso del Comune) è l’ideale.


In mancanza, optiamo per una struttura mobile in legno,
che non richiede né permessi né fondamenta.
Si abbia cura però di montarla su un piastrellato
o su un battuto di cemento e di sceglierla ben coibentata.
Le classiche cucce da esterno vanno bene solo per le stagioni intermedie.
Il ricovero per il cane dovrà essere largo a sufficienza e non troppo alto.
Non dovranno esservi accumulati concimi, prodotti chimici, liquidi infiammabili,
medicinali o attrezzi da giardino.
Il pavimento dovrà essere adeguatamente coperto da stuoie, vecchie coperte e cuscini, o meglio, si disponga un lettino con coperta.
I cani di grossa taglia a pelo lungo o medio-lungo dovranno essere spazzolati ogni giorno, per rimuovere l’inevitabile impasto di fango che si depositerà specie sulle zampe.
In commercio esistono molti prodotti per spazzolare i cani
e per effettuare degli shampoo a secco.
Se l’animale può accoccolarsi in una calda cuccia,
non è necessario dotare il ricovero di riscaldamento.
È molto probabile che i fili della corrente vengano
rosicchiati per gioco con grave pericolo per il cane.
A meno che non possiate provvedere ad un termosifone o da un termoventilatore da parete è bene evitare qualsiasi cosa abbia fili elettrici ad alta tensione.
L’apertura del ricovero dovrà essere doppia: una porta a zanzariera con una gattaiola a bascula e una porta fissa con doppio vetro.
Questo per garantire, sia in estate che in inverno, una perfetta coibentazione del ricovero ma anche la possibilità di arieggiarlo (evitando i flebotomi) e lasciando al cane la possibilità di entrare e uscire a piacere dalla gattaiola quando la porta è chiusa.
Molti penseranno “ma chi me lo fa fare?”.
In questo caso è sconsigliabile addossarsi la responsabilità di un cane in giardino.

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