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Coltivare il Nelumbo Nucifera Loto Indiano

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Il Nelumbo Nucifera , conosciuto anche con i nomi Loto e Loto Indiano

è un genere di pianta acquatica ,unico genere della famiglia delle Nelumbonaceae.

Produce foglie grigio-bluastre, che salgono dal fondo e si aprono sulla superficie dell’acqua, galleggianti , viene molto spesso usato nei laghetti in posizioni soleggiate . In estate emette  numerosi fiori , che restano aperti pochi giorni.

Alla fioritura  segue una grossa capsula legnosa che contiene i semi, speso viene essiccata per essere utilizzata nelle decorazioni.

I Buddhisti la utilizzano ancora oggi per i riti religiosi .
Tutta la pianta è commestibile, si usa in tutto il Sud-est asiatico.
La coltivazione del loto a differenza di ciò  che si pensa ,non è per niente difficile.
Iniziamo dicendo che la temperatura ideale per la coltivazione è di 20–35 °C o poco inferiore , in inverno lo dovete spostare in posto riparato , può passare l’inverno in una cantina umida come le ninfee. La soluzione ideale è una coltivazione in cosiddette vasche idroponiche oppure in vasi bidirezionali senza fori di scolo preapplicati .
Il vantaggio dei vasi bidirezionali è che questi contenitori possono essere messi nel giardino d’inverno oppure in appartamento, vicino alla finestra (o meglio vicino al balcone) per avere il posto più soleggiato e più caldo in tutto l’appartamento.
In estate potrete spostarlo in un balcone rivolto verso sud oppure in un giardino.
Partiamo dalla semina !

LA SEMINA :
Prima della “semina” bisogna passare i semi con un pò di carta abrasiva o , con una forbice da giardinaggio , facendo attenzione a non tagliarsi , eliminare una parte di tegumento ad una delle estremità , quanto basta da vedere il seme in esso contenuto .
Questo intervento è necessario perché la loro superficie è molto dura ed impermeabile e per l’acqua del tutto inaccessibile.
I semi così non possono iniziare a germogliare perché non arriva loro l’acqua. I semi che non sono stati raschiati con la carta abrasiva mantengono la loro capacità di germogliare per migliaia di anni e se li mettete in ammollo senza averli raschiati dovrete aspettare almeno due anni perché spuntino.
Una volta fatto questo invece l’acqua penetrerà bene , e già solo il secondo giorno di ammollo sarà possibile rimuovere manualmente ancora parte del tegumento , solo parte però , altrimenti il seme prenderà a galleggiare .
Il seme così trattato inizierà a germogliare gia’ dopo 4/5 giorni .
Nel caso sceglieste di raschiare il tegumento con una lama , potrete assicurarvi di aver eseguito la raschiatura sufficentemente ponendo i semi in acqua , e se entro 24 ore il loro volume non sara’ almeno raddoppiato , o se il tegumento non risulti morbido al tatto , allora la raschiatura effettuata non sarà sufficente , dovrete ripassarli ancora un pò con la carta abrasiva.
Ripetete questa operazione fino a quando non vedete raddoppiare il loro volume o come detto si sarà ammorbidito il tegumento . Dopo averli trattati per la pre-germinazione mettete i semi in un contenitore con l’acqua.
Anche alla temperatura di soli 20 °C entro 24 ore i semi raddoppiano il loro volume.
All’inizio la temperatura ideale è 27–28 °C. A questa temperatura germogliano molto velocemente e già dopo una settimana otterrete una piantina con le foglie. Dopo la formazione della prima foglia sarebbe meglio travasare la pianta in un substrato fangoso oppure nella ghiaia , anche quella che si usa per gli acquari va bene , e mettere tutta la pianta in un contenitore  con il livello dell’acqua di almeno 30 cm.

MOLTIPLICAZIONE DEI BULBI :
In autunno è possibile tagliare i bulbi a pezzi, per ottenere nuove piante. Le parti di bulbo vanno tenute in luogo caldo,possibilmente  in un contenitore pieno di terriccio e acqua  fino alla primavera successiva. Solitamente i nuovi bulbi non producono fiori a partire dal secondo anno di coltivazione.

LA MESSA A DIMORA DEI BULBI :
Prima di piantare i bulbi è bene porli in un contenitore riempito con terriccio, il bulbo si appoggia sul terriccio e si copre con una lastra di legno o tnt , tenere il tutto costantemente e bene umido in luogo caldo . Quando i bulbi avranno  prodotto almeno 4-5 foglie i contenitori si possono riempire di ulteriore terra al fine di ricoprire bene il bulbo e quindi affondate a dimora . Se  gli inverni sono molto rigidi nella vostra zona è opportuno levare i bulbi dall’acqua, quando le foglie saranno seccate, e tenerli al buio in luogo fresco, avvolti nello sfagno fino alla primavera successiva.

LE MALATTIE :
I fior di loto non teme molti parassiti o malattie,più che altro  fare molta attenzione al freddo.
Per una crescita ottimale concimare una volta al mese in primavera e in estate. Evitate però eccessi di fertilizzante che provocano bruciature sulle foglie.


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