Giardinauta!! Coltivando il tuo pollice verde…. » Coltivare & Curare le Piante, Giardinauta! Tutti gli Articoli, In Cucina, Sul Balcone e sul Terrazzo » Aromatiche e Frutticole , dalla coltivazione all’uso !

Aromatiche e Frutticole , dalla coltivazione all’uso !

Articolo scritto da

Piccola premessa sulla conservazione delle sementi:
Parto dal presupposto che chi si appresta a raccogliere le sementi delle piante coltivate poi intenderà piantarle per l’anno successivo,  quindi, per conservare i semi durante l’anno è importante che questi vengano conservati  puliti dai residui, e messi in bustine di carta, come quelle dei biglietti da visita oppure in scatolette di cartone. Su ognuna si scriverà poi  il nome del fiore o dell’ortaggio .
Poi si ripongono in un’ ulteriore  scatola, al riparo dalla luce e dall’umidità, dove trascorreranno l’inverno.
Per scongiurare la formazione di eventuale umidità è  possibile utilizzare delle bustine di silica gel,presente quelle bustine che si trovano dentro le scatole di scarpe e nelle borse nuove?
servono proprio a rimuovere eventuale umidità !
Ricordatevi che i semi sono microrganismi viventi,pertanto,per vivere devono poter ricevere ossigeno,barattoli in vetro a chiusura ermetica si possono usare per brevissimi periodi massimo un’anno,anche se molti,li conservano così per lunghi periodi ed anche nei tubi delle pellicole per macchina fotografica c’è chi li usa sostenendo che i semi conservati così  non subiscono danni.
Per quanto mi riguarda , l’ideale rimane la carta , sia che li vogliate conservare un anno che due o tre, in ogni caso,evitare di conservarli dentro buste di plastica in quanto potrebbe formarsi dell’umidità al suo interno e danneggiare irrimediabilmente le sementi.
ANETO (Anethum)
E’ una pianta annuale rustica, con foglie dal gusto di anice, leggermente dolci, usate per insaporire minestre, verdure, insalate, salse e pesce. I suoi semi sono aromatici, alquanto amari e sono utilizzati nella preparazione di sottaceti e crauti. Se si effettuano semine scaglionate, la pianta produce, da giungo a ottobre, mazzi di ombrelle di minuscoli fiori gialli che, maturando, originano piccolissimi semi marroni.
Come si coltiva:
L’aneto cresce all’aperto, ovunque in pieno sole e in un terreno acido . Scegliete una posizione riparata in quanto i fusti sono cavi e, appesantiti alla sommità dai fiori, potrebbero essere facilmente sradicati dal vento.
I semi devono essere interrati di 1-2 cm, in filari distanti tra loro di 60 cm. Quando le piantine sono alte circa 5 cm, diradatele, lasciando tra l’una e l’altra uno spazio di 25-30 cm. Il trapianto delle piantine è sconsigliabile perché la struttura delle radici è molto delicata e facilmente danneggiabile.
Spesso le piante sono uccise dalle prime gelate, ma i semi caduti a terra spesso
germinano assicurando il raccolto per l’anno successivo.
Non piantate mai l’aneto vicino al finocchio poiché i due vegetali tendono ad impollinarsi reciprocamente e a perdere la purezza della qualità.
Le foglie possono essere colte in qualsiasi momento e usate fresche, secche o congelate. I semi possono essere utilizzati freschi o secchi.
Per raccogliere i semi con facilità, mettete gli steli recisi in un sacchetto di carta e scuoteteli; fate essiccare i semi e riponeteli in un sacchettino di carta oppure dentro ad una scatolina di carta e riporre questa in luogo buio ed asciutto.
ANICE (Anisum vulgare)
La pianta ha un dolce sapore ed un intenso profumo ed è coltivata da secoli per i semi che hanno l’aroma della liquirizia e che sono usati nei dolci, nelle marmellate, nei liquori, in profumeria  e nelle medicine.
In Francia sono molto famose le bevande alcoliche a base di anice come il pastis, il Ricard e il Pernod.
Questa annuale, alta 45-60 cm, ha due tipi di foglie: quelle basali, lunghe circa 2 cm sono di un verde brillante, tondeggianti, con i margini dentati e quelle lungo gli steli florali sono piumate e profondamente intagliate e sono usate per guarnire alcune pietanze.
A metà estate compaiono piccoli fiori bianchi     raccolti in     infiorescenze      ad
ombrella, larghe 5 cm, che producono in seguito i minuscoli semi (circa 3 mm).
Come si coltiva:
L’anice ama i climi caldi ed ha uno sviluppo molto lento (impiega circa 4 mesi a svilupparsi) e le sue radici non sopportano i trapianti.
Piantate i semi ricoprendoli con 6-12 mm di terra e quando le piantine sono alte 5 cm, diradatele ad una distanza di 20 cm. Tenetele ben umide e accostate la terra intorno alla base del fusto in modo da sostenere gli esili gambi.
Per raccogliere i semi, tagliate le piante quando i fusti sono gialli e i semi grigio-verde. Sciacquate le ombrelle con acqua calda, asciugatele con un panno e disponetele su una superficie piana in un luogo caldo, buio e ben ventilato. Quando sono secche, strofinatele tra le mani per separare i semi che conserverete in un sacchetto o scatolina di carta.
BASILICO (Ocimum basilicum)
Il basilico, originario di alcune isole tropicali del Pacifico, è una pianta annuale fitta di foglie, alta 38-60 cm, molto aromatica.
Le sue foglie servono da condimento per insalate, salse di pomodoro e minestre di verdura. Una specialità a base di basilico è il pesto, tipico della Liguria.
Le foglie sono setose e lunghe 3-5 cm e, verso la metà dell’estate, sbocciano dei fiori bianchi raccolti in verticilli che formano delle spighe alla sommità dei fusti.
Le foglie possono essere raccolte di continuo durante la stagione vegetativa, ma sono più profumate se sono raccolte giovani.
In commercio si trovano alcuni cultivar ornamentali con foglie colorate.
Come si coltiva:
E’ una pianta di facile coltivazione, amante del caldo, sensibile al gelo, che vuole il pieno sole e un terreno ben drenato con un pH di 5,5-6,5.
Piantate i semi sotto vetro all’inizio della primavera e trapiantate le giovani piantine quando raggiungono l’altezza di 3 cm.
Cimate la sommità delle piante quando sono alte 13-15 cm, per incoraggiare una vegetazione più fitta. Cogliete le foglie in qualsiasi momento, tagliando le piante, se necessario, anche a 15 cm dal suolo.
Per conservare le foglie è preferibile congelarle per mantenere al meglio il loro aroma oppure conservarle tra strati di sale in un vaso di vetro ricoprendole con olio di oliva.

Pesto alla genovese
Per 30-40 cl di salsa occorrono:
-60 g di foglie di basilico fresco
-1/2 cucchiaino di sale
-1/2 cucchiaino di pepe appena macinato
-1 o 2 cucchiaini di pinoli appena tritati
-25 cl di olio di oliva
-45 g di pecorino o di parmigiano grattugiato
(se volete, aggiungete un po’ di aglio)
Sminuzzate le foglie di basilico e riponetele nel bicchiere del frullatore insieme con l’aglio, l’olio e i pinoli. Frullate ad alta velocità fino a che non otterrete una salsa densa e di un verde pallido. Aggiungete il formaggio e frullate rapidamente il composto.
Potete condire con il pesto, la pasta, gli gnocchi o insaporire i minestroni di verdura.
Per gustare questa deliziosa salsa anche in inverno surgelatela in piccoli vasetti o nei contenitori per il ghiaccio.
MENTA (Mentha piperita)
La menta piperita si riconosce, tra le diverse varietà, dalle foglie aromatiche che crescono su corti piccioli. Le fitte spighe di fiori viola sbocciano a fine estate , ma sono generalmente sterili e raramente producono i semi. La pianta si riproduce per talee o per divisione delle radici.
Può essere usata per insaporire insalate e carni, ma di solito si adopera l’olio essenziale estratto dalle foglie per aromatizzare dolci e liquori.
Come si coltiva:
E’ una pianta rustica e cresce sia in pieno sole  che in ombra parziale.

Per impedire che la pianta invada troppo spazio, bloccate le radici con barriere sotterranee di tavelline interrate a 15-20 cm di profondità oppure piantatela in vaso.
Si consiglia di spostare la menta ogni due anni perché non cresce bene nello stesso posto per lungo tempo.
Le foglie possono essere colte in qualsiasi momento. Per essicarle, tagliate i fusti all’altezza dei primi due ordini di foglie, immediatamente prima della fioritura. Appendeteli a testa in giù in un ambiente buio, caldo e ben ventilato. Staccate le foglie e strofinatele gentilmente tra i palmi delle mani per spezzettarle e riponetele in contenitori a chiusura ermetica.
Un consiglio: la menta secca perde rapidamente la sua fragranza  e quindi è meglio, in inverno, coltivarne qualche piantina in casa!
Sapone semiliquido alla menta
Preparate un estratto di menta aggiungendo 50 g di foglie tagliuzzate in 30 cl di acqua bollente. Coprite il recipiente e lasciate macerare le foglie per circa mezz’ora. Filtrate l’infuso per separare le foglie ed aggiungete al liquido ottenuto dalla filtrazione dell’acqua fino ad arrivare a mezzo litro. In una pentola, tenuta a bagnomaria, mischiate il liquido a 80 g di sapone bianco da bagno tagliato in piccoli pezzetti. Fate bollire finché la miscela non si sia ben amalgamata. Versatela quindi in un contenitore a bocca larga e lasciate riposare, senza coprire, fin quando non è fredda e quindi pronta per l’uso.
TIMO (Thymus vulgaris)
Il timo è coltivato fin dai tempi dell’antica Grecia per il fogliame fortemente aromatico e lievemente piccante.
E’ usato per insaporire minestre e verdure, carne, pollame, cacciagione, pesce  e aceti aromatici.
Se ne fanno delle tisane e viene impiegato nelle preparazioni medicinali per le sue qualità antisettiche.
E’ una pianta perenne, bassa e cespugliosa e comprende oltre 100 specie diverse con altezze variabili dai 3 ai 30 cm.
Ha un fusto esile, legnoso, molto ramificato e foglie ovali e brillanti. All’inizio dell’estate compaiono dei fiori rosa pallido o
lilla, raccolti alla sommità dei fusti. I minuscoli semi conservano il potere germinativo per più di tre anni.
Come si coltiva:
E’ una pianta rustica e può crescere bene anche in casa. Vuole il pieno sole e prospera in un terreno ben drenato con un pH di 5,5-7,0. I semi vanno interrati ad una profondità di circa 6 mm, in primavera. La sua germinazione è lenta: il timo impiega due anni per raggiungere le dimensioni ideali per essere usato. Le piante andrebbero rinnovate ogni 4 anni perché perdono la fragranza con l’invecchiamento. E’ buona regola tenere la parte apicale dei fusti sempre potata, al fine di incoraggiare una vegetazione più fitta.
Le foglie possono essere consumate fresche o seccate.
In autunno, nelle regioni con un clima rigido, applicate intorno alle piante, dopo che la terra ha gelato, una copertura di foglie di felci.
Burro al timo
Unite a 100 g di burro 4 cucchiai di foglie di timo fresche ( o 2 di foglie seccate) e alcune gocce di limone. Sbattete il tutto in una ciotola o frullatelo nel frullatore elettrico fino a quando non otterrete un composto spumoso e soffice. Date al composto una forma cilindrica utilizzando della pellicola antiaderente    e mettete in frigo fino a che non sarà rassodato.
Potete usare questo burro aromatizzato per insaporire bruschette, bistecche o braciole alla griglia.>Aceto alle erbe
Tritate le foglie della pianta aromatica che volete utilizzare e mettetele in un litro di aceto di vino bianco che avrete precedentemente scaldato fino quasi a raggiungere il punto di ebollizione. Lasciate riposare in un luogo buio e fresco per circa 10 giorni. Filtrare e rimbottigliate  mettendo un ramoscello della piantina nella bottiglia a scopo decorativo.
PEPERONCINO (Capsicum annuum)
Appartiene alla stessa famiglia delle melanzane e dei pomodori e teme il freddo troppo rigido.
I peperoncini hanno forme e dimensioni molto varie: alcuni sembrano ciliegie, altri sono affusolati e possono raggiungere una lunghezza di 30 cm. Sono verdi quando spuntano e in seguito assumono il colore definitivo giallo, rosso o viola.
Hanno tutti sapore piccante e si consumano, crudi, sott’aceto, sott’olio o in salamoia.
Alcune varietà possono essere seccate  e polverizzate, altre sono la base di alcune salse piccanti come il Tabasco e altre vengono unite intere per rendere piccanti carni o sughi.

Come si coltiva:
I peperoncini prosperano in terreni con un pH da 5,5 a 7,0 in pieno sole.
Seminate direttamente all’aperto in primavera e concimate il terreno quando le piantine sono già cresciute bene.
Per raccogliere i frutti tagliateli dalla pianta e non strappateli perché i rami sono fragili e possono rompersi con facilità.
I fiori e i frutti per maturare hanno bisogno di una certa dose di umidità e se il clima è troppo secco cadono.
CILIEGIO (Prunus avium)
I ciliegi sono alberi ad alto fusto che possono raggiungere un’altezza di 7-8 m. In primavera si ricoprono di fiori larghi 2,5 cm
Come si coltiva:
I ciliegi amano un terreno con un pH da 6,0 a 8,0 arricchiti di calcio e potassio e richiedono un buon drenaggio.
Non dovete concimare al momento della messa a dimora, ma in seguito, ogni anno, date 25 g di solfato di potassio o di cenere di legna ad ogni albero.
Per giudicare se un ciliegio ha avuto abbastanza concime, controllate il colore delle foglie: se sono pallide o verde-giallastro spargete sotto l’albero un concime generico (125g per ogni anno di età della pianta).
FRAGOLA (Fragaria vesca)
Le fragole sono molto facili da coltivare. Le piante sono alte 15-20 cm e formano un denso cespo centrale dal quale emergono le foglie scure e trifogliate e gli steli fruttiferi. Ogni pianta si espande per un diametro di 20-30 cm, ma gli stoloni (i fusti striscianti) possono estendersi su aree molto più vaste.
Producono in primavera dei fiori bianchi che daranno origine in seguito al frutto rosso e carnoso che noi tutti apprezziamo (falso frutto) e che può essere consumato fresco, con zucchero e limone, oppure ridotto in squisita marmellata.
ai quali fanno seguito frutti (drupe) di ugual misura, dal sapore dolce-acidulo e gradevolissimo quando giungono a maturazione.
Come si coltiva:
Le fragole vanno coltivate in terreni molto ricchi di humus con un pH da 5,5 a 6,5 e con l’aggiunta di compost o di letame ben maturo. Traggono inoltre beneficio dai fosfati contenuti nella cenere di legno o nelle foglie decomposte.
Spaziate le piante di 30- 45 cm in ogni direzione mantenendo le radici ben allargate.
Mantenete le aiuole ben pulite e annaffiate nei periodi di secco. Quando si formano gli
stoloni, eliminateli tutti, salvo quelli che servono per la riproduzione.
Al momento della fioritura, mantenete il terreno compatto e umido, ciò permetterà al calore di penetrare di giorno e di essere ceduto durante la notte.
Potrete così ottenere frutti dolci e saporiti per lunghi periodi.
Richiedono una potatura modesta tanto da mantenere arieggiato il centro della chioma ed eliminare il legno morto.
E’ meglio raccogliere i frutti con il peduncolo attaccato: afferrate il peduncolo e torcetelo, cercando di non danneggiare i rametti che non darebbero più frutti negli anni successivi.
Il pericolo maggiore per le ciliegie sono gli uccelli, che cominciano a beccare i frutti appena prendono colore!
MELAGRANA (Punica granatum)
Originario della Persia e dell’Afghanistan, coltivato fin dalla remota antichità e protagonista di miti e leggende, il melograno è uno degli arbusti a foglia caduca più diffusi nei giardini italiani, sia per la bellezza dei suoi colori, sia per gli scarsissimi problemi posti dalla sua coltivazione.
La pianta raggiunge un’altezza massima di 4-5 m, ha foglie oblunghe generalmente lucide e porta per un periodo abbastanza lungo, che inizia a maggio, bei fiori scarlatti, cui seguono i frutti, grosse bacche dalla scorza coriacea. I frutti dapprima sono verdognoli, poi diventano gialli e, a maturazione completa, di un bel rosso vivace con sfumature cremisi.

La parte commestibile è costituita dai numerosi semi, dei bei chicchi color granata, succosi e dolci.
Come si coltiva:
Il melograno è rustico in tutte le zone in cui la temperatura invernale non scende al di sotto dei –10 °C, ma, per consentire ai suoi bei frutti di giungere a maturazione, richiede estati calde, assolate e moderatamente asciutte. Il terreno deve essere abbastanza calcareo.
La potatura consiste nella rimozione annuale dei rami vecchi o deboli e in una leggera sfoltita che permetta al sole di raggiungere tutte le parti della pianta.

Orto e Piante da Frutto
Autori Vari
Dalla piantagione alla raccolta: tecniche e consigli per non sbagliare – Come creare un piccolo frutteto in giardino o in vaso – Le aromatiche; conoscerle e coltivarle – Il calendario lunare dei lavori

Prezzo € 12,90

Un giardino (quasi) senz'acqua
Le piante da scegliere, le modalità di coltivazione

momentaneamente non disp.
Prezzo € 9,90

La Coltivazione delle Piante Aromatiche e Medicinali

Prezzo € 13,00

Lascia un commento