Giardinauta!! Coltivando il tuo pollice verde…. » Coltivare & Curare le Piante, Giardinauta! Tutti gli Articoli, In Cucina » L’Alliaria Officinalis Petiolata – Riconoscerla , Coltivarla e usarla in cucina –

L’Alliaria Officinalis Petiolata – Riconoscerla , Coltivarla e usarla in cucina –

Articolo scritto da

L’ Alliaria officinalis , conosciuta anche con i nomi Erba aglina e Lunaria selvatica è una pianta perenne  ermafrodita, della famiglia delle Brassicaceae, alta oltre un metro, quasi glabra con odore di aglio molto persistente in particolare se si strofinano le sue foglie , caratteristica , a cui deve il suo nome   .
La si trova nella boscaglia in mezz’ombra e nei boschi umidi di latifoglie, o comunque ricchi di azoto e sostanze organiche un pò in tutta Italia anche se risulta  assente in Sardegna.
Il fusto eretto dell’Allaria è  poco ramificato , la pianta ha  radici a fittone le quali invece presentano diverse ramificazioni,
ha foglie lungamente picciolate rugose e cordate eccezzion fatta per le foglie più piccole dalla forma romboidale di colore  verde e  lievemente lucide;
L’infiorescenza è peduncolata  a racemo corimboso terminale semplice o poco ramificato, i fiori , sono disposti a grappolo e sono al massimo una decina di colore bianco , la fioritura avviene di norma  fra a maggio e luglio.
In Europa più di 60 specie di insetti e funghi la utilizzano come fonte di sostentamento, incluso anche le larve di alcuni lepidotteri.
Il frutto è una stretta capsula slanciata e patente (siliqua eretta, tetragonale), bivalve-trivalve, lunga 5 cm circa e spessa 2 mm.
I semi sono piccoli, neri e allungati.
Le foglie della pianta possono essere usate in cucina nelle insalate.
Nella sua coltivazione , si può   aggiungere del concime ricco in azoto all’acqua delle annaffiature, ogni 15-20 giorni durante la primavera .
Non necessita tuttavia di particolari cure , è importante posizionare la pianta in luogo luminoso,    dove possa ricevere almeno qualche ora di  luce solare diretta , sopporta senza problemi temperature minime anche molto rigide, di molti gradi inferiori allo zero , se coltivata in vaso tuttavia si consiglia di posizionare la pianta in serra fredda durante il periodo invernale .
Per quanto riguarda il terreno, è bene porre l’Alliaria in terreni soffici  leggeri  e ben drenati, mentre per le annaffiature , provvedere solo  sporadicamente , lasciando  che il terreno asciughi bene per un paio di giorni prima di ripetere l’annaffiatura.
Può essere soggetta ad attacchi  da parte degli afidi e  di malattie fungine .
L’Alliaria contiene principi attivi utili in fitoterapia (olii essenziali, glucosidi ed enzimi) per le sue proprietà vulnerarie, espettoranti, diuretiche.
I semi  possono essere usati per stimolare l’appetito oltre ad avere azione  antivermifuga  e revulsiva
mentre i fiori si impiegano contro l’asma e  le foglie come depurative diaforetiche.
Si può preparare come infuso, succo, cataplasma e lozione.
L’olio essenziale , con proprietà simili a quelle dell’Aglio , si ricava dalle radici.

Lascia un commento