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Ailanthus Altissima!Dove c’e’ spazio oppure come bonsai !!

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Il genre Ailanthus  conta circa dieci specie di alberi, alti fino ai 25-30 metri, originari dell’Asia e dell’Australia settentrionale, molto diffusi in Europa e negli Stati Uniti.
Hanno fusto eretto e chioma molto ramificata; la corteccia è di colore castano chiaro, grigia sui rami; le foglie sono composte, costituite da 15-20 piccole foglie ovali, di colore verde brillante, alterne, un’intera foglia può essere lunga anche 40-50 cm.
In tarda primavera gli alberi femmina producono piccoli mazzetti di fiorellini giallo-verdi, cui fanno seguito, a fine estate, numerosissime piccole samare cartacee, che rimangono sull’albero per molti mesi.
Questa pianta, in alcune zone del globo, viene considerata infestante e quindi in questi luoghi non è consigliabile porla a dimora in giardino.
Le foglie, i fiori e la corteccia emanano un odore sgradevole; in taluni casi sembra che gli ailanthus secernano una tossina che impedisce l’attecchimento di altri alberi nelle vicinanze.
Prima di porre a dimora un ailanthus è bene sapere che produce un apparato radicale cospicuo e molto profondo.
Crescono in qualsiasi posizione, preferendo gli spazi aperti e luminosi; venivano molto usati per le alberature stradali, in quanto sopportano benissimo l’inquinamento.
Allo stesso modo sopportano freddo, siccità, calore estivo e venti forti.I semi di ailanthus hanno una buona germinabilità, e si possono seminare anche a dimora, anche se è consigliabile preparare le piccole piante in contenitore, con terreno fertile e ben drenato, ricco di sabbia;

Le piante sviluppano numerosi succhioni basali, che si possono asportare e far radicare in un miscuglio di sabbia e torba in parti uguali.
Gli ailanthus possono essere propagati anche per talea di ramo o radicale.
Pianta rusticissima ha pochi nemici ad esclusione delle larve del saturniide Philosamia cynthia, che non provocano generalmente grossi danni.
Coltivata come pianta ornamentale, e in silvicoltura per il rimboschimento di terreni incoerenti e franosi grazie all’apparato radicale profondo e ramificato.È usata anche per fare miele di Ailanto.
La corteccia viene utilizzata per le proprietà medicinali.Questa pianta si presta bene alla coltivazione come bonsai.

8 Responses to "Ailanthus Altissima!Dove c’e’ spazio oppure come bonsai !!"

  1. Andrea ha detto:

    Ciao a tutti!
    Ho due piante di Alianto nate spontaneamente in vaso, e l’idea è quella di mantenerle piccole in stile simil-bonsai.
    Tuttavia hanno la tendenza a fare quei tronchetti lunghi lunghi con foglie soltanto nella cima. Ad ogni inverno, perdono le foglie e aggiungono una nuova parte di corteccia, allungandosi sempre di più.
    Come posso fare per contenerne la crescita e dar loro aspetto frondoso?
    Grazie

    1. Giardinauta ha detto:

      Ciao, l’ideale sarebbe quello di potare ogni anno anche le radici. E’ comunque un lavoro di anni essendo una pianta molto vigorosa.Potare le radici ogni anno, non aumentare la dimensione del vaso e accorciare eventuali radici che risultino essere più grosse delle altre.

  2. Bonsai alianto bis ha detto:

    Intanto grazie tante della tua premura. La piantina è un complesso di tre arboscelli che non arriva a 10 cm, mi ha convinto l’idea del bonsai perché l’ho espiantato insieme ad una parte di arbusto secco a cui era attaccata nella parte bassa e questo mi ha ispirato l’idea di un jin naturale. È già abbastanza frondosa. Pensavo di defogliarla da subito, vista la sua leggendaria resistenza ai comuni artifici bonsaistici e quindi di avvantaggiarmi sulla tabella di marcia visto che peraltro è stata da subito a suo totale agio nel vaso non denotando il menomo segno di sofferenza dopo l’espianto. E data soprattutto la sua smania di emettere incessantemente nuove foglie. La pianta e’ nata alla medio-alta primavera, intorno ai primi di maggio. L’ho spostata in vaso una settimanella fa. Ho da subito inclinato il vaso per conferire agli arboscelli in fase di sviluppo un movimento obliquo assecondando una lieve inclinazione dell’arbusto secco. Avevo pensato anche, trattandosi di più di una piantina, di fare un boschetto…ma qui torniamo al discorso iniziale: come muoversi al meglio? Ora sono in vacanza e ho lasciato la pianta altrove insieme alle altre. Non posso mandarti la foto ma spero comunque di averti fornito elementi utili ad una valutazione per la miglior strategia. Ti invierò la foto senz’altro tra una quindicina di giorni.
    Ancora un grande grazie! Ciao!

    1. Giardinauta ha detto:

      Eccomi ! L’idea del vaso in obliquo non è male , però secondo me prima bisognerebbe farla crescere ancora un pò e irrobustire i tronchi ,questo sopratutto perchè è una pianta vigorosa,difficilmente riuscirai a coltivarla come piccolo bonsai,il risultato sarà piuttosto come ti scrivevo di un bel bonsaione di almeno 1 mt di altezza!Poi, sistemare le radici se non l’hai già fatto ma immagino che la pianta adesso sia alloggiata già in un tipico vaso da bonsai quindi le radici le avrai già potate,infine, occuparsi del suo portamento mano a mano che i tronchi si irrobustiscono!Facciamo così,che è meglio,quando torni dalle ferie mandami qualche foto così vediamo bene cosa si può fare ok ? Buone ferie , ciao.

  3. Mario ha detto:

    Ciao! Ho da poco sistemato in vaso un alianto nato spontaneamente nel mio giardino. Si e’ ben adattato al nuovo “alloggio”. Vorrei farne un bonsai ma dappertutto leggo trattarsi di una pianta che mal si presta a questo scopo, che va piuttosto per la tangente al di là di ogni correttezza dei criteri bonsaistici. Potresti darmi qualche consiglio operativo? Grazie!

    1. Giardinauta ha detto:

      Difficile ma fattibile!
      Ci vuole che ti armi di molta pazienza, considera che il risultato finale, da quà a dieci anni circa, sarà  un bonsai di almeno 100 cm. quindi, non esattamente il tipico piccolo bonsai.
      In ogni caso, al momento l’importante è di portare il tronco ad irrobustirsi, ma sopratutto,per cercare di aiutarti al meglio mi occorrerebbe sapere quanto è alto attualmente L’Ailanto,da quanto è nato e da quanto lo hai spostato in vaso se poi hai delle foto da inviarmi meglio ancora,nel caso inviale a info(chiocciola)giardinauta.it
      Fammi sapere che poi vediamo cosa si può fare!!
      Ciao

  4. Luciana ha detto:

    Ho una pianta in vaso coltivata dai vostri semi , adesso ha un anno circa , stava bene fino a poco tempo fà ma adesso perde le foglie , ingialliscono e poi cadono , non lo sto bagnando molto , non capisco cosa può avere!Sapreste dirmi cosa ha ?
    Un’altra cosa mi sono dimenticata cosa devo fare per l’inverno , la porto in casa o la tengo fuori ? La pianta si trova su un balcone ben coperto.Grazie.

    1. Giardinauta ha detto:

      Salve Luciana , la tua pianta di Ailanthus si stà preparando al riposo invernale , nulla di grave , solo natura !
      Solo nel caso presentasse foglie con macchie tondeggianti rosse/marroni o grigie o ancora accenni alla presenza di muffa sulle foglie o malformazione delle foglie allora si potrebbe considerare l’ipotesi di una qualche malattia ,ma dubito , l’Ailanthus è una pianta estremamente rustica !
      Magari per il primo anno portala in casa , in alternativa , un bel giro intorno al vaso con del TNT e inserisci il vaso così imballato in un ulteriore vaso in plastica rigida .Fammi sapere ! Saluti .

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