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Agroenergia, un tesoro nelle campagne d’Italia

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Nel giorno di apertura  della Mostra Convegno sull’Agroenergia  a Vercelli, parliamo di Agroenergie,appunto.
Per agroenergie si intende la potenzialità energetica che si può ricavare dai processi agricoli come produzione di Biocarburante e/o dalle biomasse come per esempio il legno
(fonte wikipedia).
La Confagricoltura e l’associazione onlus EnergEtica hanno commissionato uno studio sulle fonti agricole di energie rinnovabili, quelle che chiamiamo anche “biomasse”.
I dati emersi rivelano che le campagne italiane potrebbero dare al paese benefici fino a 20 miliardi di euro: il quadruplo dell’ultima finanziaria.
Le fonti di energia rinnovabile (FER) potrebbero, se sfruttate, conferire all’Italia la potenza di 3.80 MW entro il 2020, e successivamente addirittura quella di 4.860 MW.
Lo studio rivela anche come gli incentivi emessi per mettere a frutto le agro-energie ripagherebbero fino a 4 volte il capitale investito.
Biomasse, biogas, fotovoltaico agricolo darebbero una spinta all’agricoltura, riportando i contadini nelle campagne abbandonate.
L’abbandono delle campagne è un fatto diventato ormai grave e la stima della superficie non più coltivata è del 27% in meno rispetto agli anno ’70.
Una perdita incalcolabile, se si considera che le campagne abbandonate sono esposte a dissesto idrogeologico e prede facili dell’edilizia selvaggia.
Inoltre, utilizzando le FER si dimuirebbe sensibilmente la dipendenza dai carburanti combustibili fossili, con conseguente minore rilascio di CO2 nell’atmosfera e generali benefici sul clima e sull’ambiente.
Senza contare che ciò inciderebbe positivamente sull’impiego , sui posti di lavoro e sull’indotto, con ricadute sul Pil.
L’Unione Europea ha fissato degli obiettivi che però l’Italia è ben lontana dal raggiungere, sebbene abbia aderito al Piano d’Azione Nazionale per le Energie del 2010.
Nel sito Agronotizie potete approfondire ulteriormente il discorso .
Ma concludendo:è ancora lontano il  giorno in cui penseremo a noi stessi e all’ambiente spezzando quel cordone ombelicale che ci rende succubi delle lobby petrolifere? Che dite?

Immagine in evidenza da : circuitiverdi.it

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